
A gennaio è stata la terza scelta di mercato dopo i tentativi per Zirkzee e Raspadori. È stata invece la scelta vincente. Merito suo e del tecnico, che gli ha assegnato il ruolo a lungo agognato: centravanti. E coi suoi gol l’olandese ha portato i giallorossi nell’Europa che conta
A chi assomiglia? Chi l’ha voluto alla Roma? Qual è la sua qualità principale? Sono le domande, per la verità un po’ scontate per non dire banali, che hanno accompagnato l’arrivo di Malen nella Capitale. Magari giuste, legittime, ma che hanno finito per far passare sotto silenzio l’interrogativo – in casi come questi – più rumoroso e in qualche modo ingombrante: ma dov’era fino a ieri? Ed è possibile che nessuno si fosse accorto delle straordinarie doti di questo centravanti? Se ci pensate, tanti club, non solo in Italia ma anche all’estero, hanno disperatamente cercato a gennaio un bomber con le sue caratteristiche: ed è stato questo il “peccato” più grosso di Milan e Juve, che hanno finito per scontare la loro disattenzione nel modo peggiore, con l’esclusione dalla corsa Champions, con un pesantissimo prezzo economico e di prestigio da pagare. È stata invece brava e pronta la Roma, che ha




