ora torniamo a parlare di clima?
di sara gandolfi
Bentrovati.
Fiumi di parole sono stati già scritti in questi due giorni sulla sconfitta dei repubblicani (e di Donald Trump) alle elezioni di mid-term negli Stati Uniti. Ne spenderemo qualcuna anche su questa newsletter – il nuovo scenario visto da Sud, più sotto – ma ora approfittiamo del momento per tornare a parlare di un tema che al tycoon non è mai garbato troppo: quella «frode» (Trump dixit) del cambiamento climatico. Lunedì prossimo si aprirà ad Antalya, in Turchia, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP31), e in qualche modo la sonora batosta subita dal «supernegazionista» americano avrà di sicuro qualche impatto sul vertice ospitato da Recep Tayyip Erdoğan, che negazionista non è ma neppure si piazza fra i sostenitori di una rapida transizione energetica.
Visto dal Sud del mondo (ma ormai anche dalla nostra Italia) il cambiamento climatico invece esiste eccome. Non si attendono accordi storici da questa COP, ma il momento è strategico per una inversione




