
di Virginia Piccolillo
Il ministro per la Pubblica amministrazione: «Ora serve un rinnovamento più spinto»
Ministro Paolo Zangrillo, passerà la legge elettorale?
«Sì. Ha avuto un percorso molto travagliato, ma ora apprezzo il richiamo alla responsabilità».
Da FdI c’è chi ipotizza elezioni a maggio. Concorda?
«È una fase complicata. Lavorare con continuità fino alla scadenza penso sia utile».
Saranno le prime elezioni senza Berlusconi (a meno che non scenda in campo Marina. O Pier Silvio). Sarà la FI di Tajani?
«Saranno senza Berlusconi. Sostituirlo è impossibile. Nessuno ha le sue caratteristiche. In questa fase di transizione non è sufficiente la leadership di Tajani se vogliamo raggiungere quel 20%, che considero un obiettivo alla portata della nostra forza politica. Occorre far sentire tutti partecipi. E tutti dobbiamo sentirci responsabili».
Parla da capo corrente?
«No. La mia corrente è Forza Italia. Non metto in discussione la leadership di Tajani ma la priorità è la capacità di fare squadra».
Ora manca?
«Quando ci si esprime con franchezza nei corridoi, e non nella sede in cui si prendono le decisioni, un problema c’è. Credo che il dissenso sia un valore. Occorre saper ascoltare anche le ricette degli altri».
Quale sua ricetta non è stata




