
di Virginia Piccolillo
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento: «Ognuno farà i conti con la propria coscienza»
Ministro Ciriani oggi la legge elettorale inizia l’ultimo passaggio alla Camera. È sicuro che passerà?
«Noi pensiamo proprio di sì. È il momento della massima responsabilità per tutta la maggioranza chiamata, dopo l’incidente di luglio sulle preferenze, a dimostrare che c’è e va avanti».
Come si accerterà?
«Massima vigilanza».
Farete votare con un solo dito per controllare che non spingano il tasto sbagliato?
«Ma no. Invitiamo tutti ad essere presenti, poi ogni parlamentare, eletto, farà i conti con la propria coscienza».
O con Meloni, come pare dicano i vostri messaggini?
«È una leggenda metropolitana. Ricordiamo a tutti di stare in aula dalla mattina. Tra le 12.30 e le 13 si votano le pregiudiziali».
Quando volete chiudere?
«Speriamo tra il 7 ottobre sera e l’8 mattina».
Ma i malumori e la paura di una non riconferma ci sono. Non temete il voto segreto?
«La paura dei parlamentari di una non riconferma è normale nelle ultime fasi di una legislatura. È fisiologica con qualsiasi legge elettorale. Ci sono partiti che crescono altri che hanno un calo. Ma di fronte alle perplessità comprensibili del singolo,




