
Guardandola dall’esterno, potrebbe sembrare che Alfa Romeo stia cercando di capire come rendere profittevole il progetto di una “grande”: utilizzare l’evoluzione della piattaforma Giorgio sarebbe costoso (e, sempre secondo le nostre informazioni, è stato quello che ha portato alla messa in pausa del progetto Stelvio su base Stla Large), mentre usare una base cinese sarebbe economicamente conveniente, ma potrebbe diventare un sacrilegio agli occhi degli alfisti. Nel mezzo, ci sono una marea di opzioni possibili. Che, appunto, il gruppo Stellantis sta valutando. Mantendo, ricordiamolo, le attuali generazioni di Giulia e Stelvio sul mercato ancora per qualche anno (aggiornate solo con i Model Year). Ma, tornando all’inizio, la Giulia di Schrödinger non è morta. È lì, in attesa che qualcuno apra figurativamente quella scatola per decidere il da farsi e annunciare al mondo con quale modello Alfa Romeo tornerà nel segmento D.




