
Atleta prima che allenatore, perchè prima di allenare il talento bisogna forgiare il corpo. Magnus Norman lo ha capito da solo, senza cercare scorciatoie. Cresciuto a Filipstad, piccolo centro della Svezia occidentale, ha iniziato il suo percorso sportivo senza un coach che lo seguisse: a dodici anni compilava già i suoi diari di allenamento. Da lì è arrivato al numero 2 del mondo, nel 2000. Poi il corpo lo ha fermato, ma la passione per la disciplina non si è interrotta. Norman ha semplicemente ricominciato dall’altra parte della rete. Oggi ha 50 anni e, secondo il Times, dal 2027 sarà il nuovo allenatore di Jannik Sinner. Prenderà il posto di Darren Cahill e lavorerà accanto a Simone Vagnozzi, conservando la formula a due tecnici che ha accompagnato i successi dell’altoatesino. L’ufficialità non è ancora arrivata, ma la scelta ha una logica: con Norman, Stan Wawrinka ha vinto tre titoli dello Slam e Robin Söderling è arrivato a due finali del Roland Garros. La carriera di Norman non ha conosciuto momenti di tranquillità. Un intervento al cuore, un’allergia ai pollini e qualche altra defezione lo hanno portato al ritiro a 27 anni, ma Magnus non ha mai smesso di essere agonista.




