Home / Spettacoli / «Il cavallo e la torre», una bella anomalia nella tv delle risse

«Il cavallo e la torre», una bella anomalia nella tv delle risse

image

di Aldo Grasso

Il programma di Marco Damilano su Rai3 è una piccola enclave quotidiana

«Donald Trump è la persona più opportunista e calcolatrice che io abbia mai incontrato nella mia vita professionale». Il giudizio è di Maggie Haberman, corrispondente dalla Casa Bianca del New York Times, collegata con Marco Damilano. Con il collega Jonathan Swan ha appena scritto «Cambio di regime» (Bompiani), la storia di un presidente che riscrive dalle fondamenta la natura stessa della carica che ricopre e, con essa, il modo in cui il mondo guarda agli Stati Uniti.

È proprio questo il punto: Trump può apparire una caricatura, per come parla e per come si muove, ma sarebbe un errore fermarsi alla superficie del personaggio. Dietro le provocazioni c’è un progetto di trasformazione dello Stato in un apparato sempre più asservito alla lealtà personale; dietro la vicinanza a leader autoritari come Vladimir Putin e l’ostilità agli aiuti all’Ucraina c’è il rischio di legittimare le aggressioni territoriali e di mettere in discussione l’ordine internazionale del dopoguerra. La caricatura, insomma, non deve farci perdere di vista la realtà.

È qui che «Il cavallo e la torre» di Marco Damilano (Rai3), una piccola enclave

Tagged: