Nella presentazione del libro di Ludwig Monti “Il rovescio di un biblista – Lessico spirituale del tennis”, il presidente della Cei riflette sul legame tra Bibbia e racchetta: dalla lotta contro i propri demoni all’amore per gli altri. E promette di parlarne con il Pontefice, grande appassionato
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12 settembre – 16:41 – MILANO
“Il tennis può essere una faticosa palestra di fraternità, come ci mostra l’abbraccio a rete fra i contendenti a fine partita, comunque sia andata”. La firma è del cardinale Matteo Zuppi, autore di una presentazione speciale, pubblicata dal Corriere della Sera. Quella del libro “Il rovescio di un biblista- Lessico spirituale del tennis” di Ludwig Monti. Zuppi, presidente della Cei, ha evidenziato i lati in comune fra la cristianità e quello che da sempre è descritto come lo sport del diavolo. Un paradosso? Fino a un certo punto.
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“Solo insieme, facendo squadra, si vince” esordisce il cardinale nella presentazione, motivando così la propria passione per lo sport rinfocolata quotidianamente a Bologna fra calcio e basket. Zuppi però è voluto andare oltre, descrivendo il legame fra la Bibbia e




