di Redazione Economia
La società friulana Icop punta ad acquisire il gruppo riminese Trevi con uno scambio di azioni. Insieme varrebbero oltre un miliardo di ricavi
Icop, società di ingegneria e opere specialistiche fondata nel 1920 a Basiliano, in Friuli-Venezia Giulia, ha annunciato un’offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Trevi – Finanziaria Industriale, gruppo riminese quotato su Euronext Milan e tra i nomi storici del settore delle fondazioni speciali nel mondo. L’operazione non prevede il pagamento di denaro contante: chi possiede azioni Trevi e decide di aderire riceverà in cambio azioni Icop di nuova emissione, nella proporzione di 133 azioni ICOP ogni mille azioni Trevi conferite. Sulla base dei prezzi di borsa di venerdì scorso, questo equivale a valutare ogni azione Trevi poco più di 4,16 euro, con un premio del 20% rispetto alla quotazione del titolo.
Oltre 1 miliardo di ricavi
L’obiettivo dichiarato è creare un colosso italiano dell’ingegneria sotterranea — fondazioni, microtunnel, opere marittime, consolidamento del terreno — capace di competere alla pari con i grandi operatori internazionali. Sommando i conti delle due aziende, il gruppo risultante avrebbe ricavi superiori al miliardo di euro e un portafoglio ordini di oltre due miliardi. Le sinergie



