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Ibrida, brillante e neanche cara

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Dà colore allo spazio

Plancia e comandi
L’azzurro dominante si abbina al bianco, al giallo e al nero; i colori sono fin troppi, ma così l’abitacolo è luminoso e non certo banale. Praticamente tutti i pannelli sono in plastica rigida, chiaramente economica, ma i dettagli sono curati. Dietro una pellicola trasparente gialla si trova un modellino della prima Panda, parte della plancia è in fibra ricavata dal bambù e le bocchette del “clima” rettangolari e sporgenti somigliano ai fanali. Pratici i comandi del “clima” automatico monozona nella consolle e la levetta della trasmissione nel tunnel. Peccato che gli alzavetro anteriori non abbiano la risalita automatica (c’è solo la discesa).

Sistema multimediale
Le funzioni sono poche, ma tutte utili, e il display di 10” (reattivo e con una grafica colorata e intuitiva) ne mostra più di una per volta. Non sono il massimo della comodità i comandi a sfioramento del volume; pratici, invece, quelli ripetuti nelle razze del volante. I display per il cruscotto e per l’intuitivo impianto multimediale sono alla stessa altezza e si leggono entrambi bene.

Abitabilità
Anche in cinque, nella Fiat Grande Panda non si sta troppo sacrificati. I sedili, accoglienti e che trattengono efficacemente i fianchi, sono regolabili anche in

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