di Francesca Basso e Rinaldo Frignani
L’Italia ha dato l’ok per le attività logistiche, seguendo i tre trattati sull’uso delle strutture Nato. Supporto anche da Germania, Francia, Regno Unito. Il caso del «no» spagnolo
1 Cos’ha detto il segretario generale della Nato Rutte per suscitare la reazione delle opposizioni in Italia e, ieri, dell’Iran?
Prima in un’intervista a Fox News e poi parlando alla Casa Bianca dove era in visita mercoledì, il segretario generale della Nato Rutte ha detto che «dai 4 mila ai 5 mila aerei americani sono decollati dalle basi in Europa» nel corso della guerra contro l’Iran. «Comprendo perfettamente la delusione (di Trump, ndr) — ha detto nell’intervista — ma se prendiamo ad esempio l’Italia, 500 aerei Usa sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione». Rutte ha anche citato la Romania.
2 Cosa regola l’utilizzo delle basi in Italia?
Accordi bilaterali stipulati fra i due Paesi nel 1951, con la concessione da parte dell’Italia di terreni e infrastrutture militari in cambio degli aiuti per la ricostruzione e per la ripresa economica del Paese uscito sconfitto dalla Seconda guerra mondiale. I trattati principali sono tre: il primo è la Convenzione




