
di Monica Ricci Sargentini
Dal libertario Thomas Massie al moderato Brian Fitzpatrick, ecco i deputati del Grand Old Party che hanno votato per limitare l’intervento militare americano
Non solo democratici. La risoluzione approvata ieri dalla Camera per limitare i poteri di guerra del presidente sull’Iran è passata grazie a quattro repubblicani: Thomas Massie (Kentucky), Brian Fitzpatrick (Pennsylvania), Tom Barrett (Michigan) e Warren Davidson (Ohio). Un gruppo eterogeneo che unisce libertari, moderati e conservatori «America First», ma che condivide l’idea che spetti al Congresso, e non alla Casa Bianca, decidere se gli Stati Uniti debbano continuare la guerra contro Teheran. Il loro voto non appare un caso isolato. Negli ultimi giorni una piccola pattuglia di deputati conservatori ha preso le distanze dalla Casa Bianca anche su altri temi di politica estera, dal sostegno all’Ucraina ai finanziamenti per la sicurezza nazionale, segnalando le prime crepe nel controllo esercitato da Trump sul partito. Ecco chi sono i deputati repubblicani che ieri hanno votato insieme ai democratici.
Thomas Massie (Kentucky)
55 anni, libertario, da anni critico dell’espansione dei poteri presidenziali in politica estera. È stato uno dei promotori più attivi delle iniziative per riportare al Congresso la decisione sull’uso della forza militare.




