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I ministri Ue: «Sanzioni contro i coloni violenti». L’ira di Israele: «Inaccettabile, decisione mossa da idee politiche»

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di Francesca Basso

I ministri degli Esteri dei Paesi dell’Unione europea hanno trovato un accordo per imporre sanzioni contro i coloni israeliani violenti e contro Hamas. Il ministro degli Esteri israeliano su X: «Scelta arbitraria e senza fondamento»

I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno trovato un accordo per imporre sanzioni contro i coloni israeliani violenti nella Cisgiordania occupata. Ad annunciarlo è stata la responsabile della politica estera dell’Ue, Kaja Kallas. 

L’Ungheria ha tolto il veto – finora tenuto fermo – contro le misure, sulle quali era necessaria l’unanimità. Questo pacchetto prende di mira tre coloni e quattro organizzazioni le cui identità non sono ancora state rese pubbliche.

L’accordo prevede anche nuove sanzioni contro Hamas, mentre non ha raggiunto il necessario quorum la proposta di imporre dazi ai prodotti degli insediamenti israeliani. 

«Era giunto il momento di passare dallo stallo ai fatti», ha detto Kallas in un post su X. «Gli estremismi e la violenza comportano delle conseguenze», ha aggiunto.

«Israele respinge fermamente la decisione di imporre sanzioni a cittadini e organizzazioni israeliane. L’Ue ha scelto in modo arbitrario a causa delle sue opinioni politiche e senza alcun fondamento», ha affermato su X il ministro degli Esteri dello Stato

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