
Le partite passano e il malato si aggrava. Fra le innumerevoli patologie che affliggono il Diavolo di questi tempi, ce n’è una particolarmente grave e apparentemente senza cura: l’attacco continua a essere inesistente. Impalpabile. Incapace di produrre tiri nello specchio della porta, ovvero pericoli, ovvero gol. Nelle ultime cinque partite il Milan ha messo a segno soltanto rete, e l’ha fatto con un centrocampista (Rabiot). L’ultima punta a referto nel tabellino dei marcatori è Leao a Cremona: era l’1 marzo. Da allora oltre due mesi in cui gli unici sorrisi sono arrivati grazie alla mediana o ai difensori. Per una squadra “obbligata” in termini finanziari ad andare in Champions, siamo oltre i limiti dell’imbarazzo. C’è un dato mostruoso che racconta molto e dice così: il Milan non ha segnato alcun gol in cinque delle ultime sette partite di Serie A, lo stesso numero di match a secco rispetto alle precedenti 54. Proviamo allora a fare l’ennesimo viaggio tra gli stenti degli attaccanti, in rigoroso ordine alfabetico.




