
di Stefano Montefiori
Riunione a Londra del formato «E3». Droni russi su Chernobyl, l’Aiea: «Preoccupante»
Nella tarda serata di domenica la riunione degli «E3» con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si conclude con una dichiarazione comune dal tono secco, che fissa cinque punti precisi, all’attenzione di Vladimir Putin ma anche di Donald Trump.
A Londra, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e Zelensky chiedono:
1) La fine dei combattimenti. A questo scopo Putin deve «accettare un cessate il fuoco immediato e completo»;
2) La linea di contatto attuale (cioè il fronte) deve servire da punto di partenza dei negoziati;
3) L’Ucraina deve disporre di garanzie di sicurezza robuste e giuridicamente vincolanti una volta entrato in vigore il cessate il fuoco, e questo include il dispiegamento della Forza multinazionale per l’Ucraina (il famoso invio delle truppe di terra post-cessate il fuoco più volte evocato da Macron in sede di Coalizione dei volenterosi);
4) Gli averi russi resteranno immobilizzati fino a quando la Russia non avrà cessato la sua guerra di aggressione e indennizzato l’Ucraina;
5) Gli interessi di sicurezza dell’Europa devono essere preservati.
Ogni elemento di sicurezza relativo all’Unione europea e alla




