
di Simona Marchetti
Ospite dell’Emerson College di Boston dove lui stesso si è laureato nel 1967, il popolare Fonzie di “Happy Days” ha tenuto un discorso ai neolaureati del 2026 che è stato accolto da un’ovazione
Si è messo la toga, è salito sul palco di quello stesso Emerson College di Boston dove si era laureato nel 1967 e ha tenuto un discorso talmente appassionato che alla fine i neolaureati del 2026 gli hanno tributato una standing ovation. È stato un ritorno da film quello di Henry Winkler nella sua alma mater lo scorso 10 maggio e per il mitico Fonzie non poteva esserci riconoscimento migliore. «Avevo un sogno e non l’ho mai abbandonato», ha detto l’attore agli studenti, parlando apertamente della dislessia e delle difficoltà incontrate al liceo «dove rientravo nel 3% degli studenti con i risultati accademici più bassi d’America» e ricordando poi le 28 domande presentate in altrettante università americane, prima di essere ammesso all’Emerson College.
«Vivo tenendo bene in mente due concetti: tenacia e gratitudine. La tenacia vi porterà dove volete arrivare e la gratitudine vi farà godere il viaggio, non importa quanto accidentato», ha continuato la star di “Happy Days”, esortando poi l’uditorio




