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Hegseth voleva il mappamondo di Eisenhower nel suo ufficio. Il suo staff lo ha rotto durante il trasporto

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di Guido De Franceschi

Il capo del Pentagono voleva per sé il prezioso cimelio che appartenne all’ex generale poi diventato presidente, ma ora il globo ha uno squarcio al posto dell’Antartide

Il presidente americano Donald Trump, com’è noto, concupisce da tempo la Groenlandia. Ma per ora è agli antipodi della gigantesca isola artica che la sua amministrazione è intervenuta, quanto meno «in effigie», in modo più distruttivo. La goffaggine del personale del Pentagono, che non ha alcuna  competenza nel maneggiare oggetti fragili di antiquariato, ha infatti danneggiato, mentre lo trasportava, un prezioso mappamondo appartenuto al presidente Dwight «Ike» Eisenhower: il globo si è staccato dal cerchio a cui era attaccato e che gli permetteva di ruotare sul suo asse e, cadendo verso il basso, si è conficcato sulla base della struttura. Risultato, l’Antartide non c’è più, risucchiata nello squarcio che si è aperto nella parte inferiore del mappamondo.

L’incidente, che è stato scoperto soltanto ora dal Washington Post, è avvenuto nel febbraio scorso quando il capo del Pentagono Pete Hegseth aveva chiesto al suo staff di trasferire quel cimelio, che risale agli anni Trenta e fu usato durante la Seconda guerra mondiale dall’allora generale Eisenhower per pianificare

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