L’attesa conferenza stampa dell’OMS sulla situazione dell’MV Hondius, la nave da crociera colpita da un focolaio di hantavirus nel mezzo dell’Atlantico, non ha consegnato alla comunità scientifica, ai passeggeri e ai loro familiari tutte le risposte che cercavano.
Sono stati chiariti alcuni punti fondamentali sui passeggeri interessati, sulle procedure di evacuazione e sul viaggio affrontato dalla nave, mentre rimangono cruciali interrogativi sulla fonte primaria del contagio e sulla possibilità di trasmissione interumana a bordo. Ma procediamo con ordine.
La nave è diretta alle Isole Canarie
Almeno 7 persone su 147, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, si sono ammalate. I passeggeri deceduti sono una coppia olandese e una donna tedesca di ottant’anni. L’uomo della coppia olandese si è ammalato il 6 aprile ed è morto a bordo dopo 5 giorni. La salma è stata lasciata sull’isola di Sant’Elena, nell’Atlantico centro-meridionale, per essere trasferita nei Paesi Bassi. Durante il viaggio, che ha fatto scalo in Sudafrica, la moglie della vittima si è sentita male ed è deceduta. Più tardi nel mese di aprile ha iniziato ad avere sintomi un terzo passeggero, un cittadino britannico: evacuato in Sudafrica e curato in terapia intensiva, le sue condizioni sembrano in miglioramento.




