
Gli hantavirus sono una famiglia di virus che tornano periodicamente all’attenzione della cronaca per la loro pericolosità e per le modalità di contagio legate al mondo animale. Sebbene rari, causano malattie che possono evolvere in forme gravi.
1. Che cos’è l’hantavirus?
Gli Orthohantavirus sono virus a RNA che hanno come serbatoio naturale i roditori: l’infezione è persistente ma asintomatica, l’animale non sta male ma continua a eliminare il virus nell’ambiente.
Origine del nome: prende il nome dal fiume Hantan, in Corea del Sud, dove il virus fu isolato per la prima volta.
Varietà: esistono decine di specie di hantavirus, ma non tutte infettano l’uomo.
2. Come avviene il contagio?
L’hantavirus è una zoonosi. La trasmissione avviene principalmente in tre modi:
Inalazione (Aerosol): si respira polvere contaminata da urina, feci o saliva di roditori infetti.
Contatto diretto: toccando superfici contaminate e poi portando le mani a bocca, naso o occhi.
Morsi o graffi: avviene tramite il contatto diretto con l’animale infetto.



