Trump a Paesi Golfo: situazione si risolverà dopo elezioni midterm
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ospitato un incontro con alti rappresentanti di 12 Paesi mediorientali a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Sebbene la Casa Bianca affermi che l’incontro sia con il Consiglio di Cooperazione del Golfo, composto da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman, alla tavola rotonda partecipano anche alti funzionari di Giordania, Egitto, Turchia, Iraq, Libano e Siria. Israele e Iran sembrano essere tra i pochi Paesi mediorientali non rappresentati all’incontro.
All’inizio dell’incontro, Trump ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti, in gran parte una ripetizione di quelle già rilasciate in precedenza, riguardo ai successi ottenuti dagli Stati Uniti nella lotta contro l’Iran. Ha ribadito la possibilità che gli Stati Uniti possano bombardare il sito nucleare iraniano di Pickaxe Mountain, precisando tuttavia che «non stiamo assistendo a molte attività in quella zona».
«Riteniamo che la situazione in Iran possa risolversi dopo le elezioni di midterm», ha ribadito ancora il presidente americano nell’incontro con i rappresentanti dei Paesi che fanno parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo. «Gran parte di ciò che abbiamo fatto – forse il 99% – è volto a garantire




