Trump: «Non mi scuserò mai per i costi della benzina»
«Non mi scuserò mai»: Donald Trump liquida la questione del rincaro della benzina dovuto alla guerra con l’Iran, minimizzando i timori dei consumatori americani costretti a pagare di più per il carburante a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz dopo la sua decisione di
attaccare l’Iran.
«Se pagate un pochino di più per la benzina, ricordate che lo fate per impedire a un Paese davvero malvagio, un Paese che è, di fatto, il principale stato sostenitore del terrorismo al mondo, di ottenere un’arma nucleare: non vogliamo che ne entrino in possesso», ha detto Trump in un discorso presso l’Accademia di polizia della Contea di Nassau, nello Stato di New York. «Siete sui quattro dollari. Va bene così… Non mi scuserò mai. Ho fatto la cosa giusta», ha aggiunto, quando prima della guerra erano sotto i 3 dollari.
A luglio l’inflazione americana è leggermente calata grazie alla diminuzione dei costi del carburante e dei generi alimentari: tuttavia, i prezzi continuano a salire più rapidamente rispetto a prima dell’inizio della guerra con l’Iran, creando difficoltà per la Casa Bianca in vista delle elezioni di metà mandato, a novembre.




