
di Guido Olimpio
Il Pentagono sostiene di aver bloccato un tentativo iraniano di disperdere nuove mine nell’area di Hormuz, mentre i pasdaran hanno lanciato missili e droni su molti obiettivi
Ci risiamo: riparte il ciclo bellico attacco-risposta tra Iran e Stati Uniti. Diversi gli aspetti emersi in queste ore.
Perché gli Stati Uniti sono tornati a colpire?
Il Pentagono sostiene di aver bloccato un tentativo iraniano di disperdere nuove mine nell’area di Hormuz usando come punto d’appoggio l’isola di Larak. Gli americani, in queste settimane, hanno creato una sorta di corridoio per aggirare la «chiusura». Ci sono riusciti garantendo copertura e dopo aver neutralizzato apparati d’allerta nemici.
Le mine però sono ancora presenti: una nave cisterna ha subito danni seri.
Come ha reagito l’Iran: la rappresaglia «allargata»
Interessanti alcuni elementi della strategia di Teheran. I pasdaran hanno lanciato salve di missili/droni su molti obiettivi, una reazione – al solito – allargata perché ha coinvolto Giordania, Emirati e Qatar, paesi che ospitano le installazioni statunitensi. Una conferma di una linea adottata durante il conflitto. Tutti devono pagare le conseguenze del supporto in favore di Washington. Lo strike su siti giordani è stato «spiegato» così: il drone che ha tirato




