di Francesco Bertolino
Il gruppo ha aumentato i ricavi del 24% a 119,8 miliardi grazie alla crescita del cloud. Ma le enormi spese per l’intelligenza artificiale «mangiano» gli incassi
Google ringrazia Elon Musk e fa 112 miliardi di dollari di utili in tre mesi. La capogruppo Alphabet ha quadruplicato i profitti fra aprile e giugno soprattutto per merito dell’apprezzamento della partecipazione in SpaceX, di cui Google è diventata azionista nel 2015 con un investimento di circa 900 milioni. Oggi, dopo la quotazione in Borsa del gruppo aerospaziale, quella quota del 5% vale circa 76 miliardi, anche se la valutazione continua a oscillare al ritmo da montagne russe di SpaceX.
Il boom del cloud
Queste oscillazioni rischiano di riflettersi anche sull’andamento dei profitti di Alphabet, almeno sinché il gruppo resterà socio di SpaceX. Per avere un’idea più precisa dell’andamento economico di Google, quindi, conviene guardare agli altri numeri di bilancio. Nel secondo trimestre i ricavi della società guidata da Sundar Pichai sono aumentati del 25% a 119,8 miliardi. Merito, soprattutto, della crescita del cloud (+82% il fatturato nel trimestre), mentre il giro d’affari del motore di ricerca è sì salito a 63 miliardi, ma un ritmo inferiore alle attese




