
di Camilla Bianchi
Di Predore, ha trasformato in lavoro la sua passione. Ha iniziato scrivendo canzoni, ha continuato con i libri, poi sono arrivati anche i documentari. Il suo ultimo lavoro è «La danza del lupo»
«I miei nonni materni sono di Predore, dove ho trascorso tutte le mie travolgenti estati. Dopo la laurea in Scienze naturali ho trovato un posto come educatore ambientale in una cooperativa bergamasca, ho lasciato Milano e mi sono trasferito sul lago d’Iseo, che oggi per me è più casa di qualsiasi altro luogo. Penso di amare così tanto la natura perché sono nato e vissuto in città ma ho avuto la possibilità di conoscere un altro mondo. E questo mi ha portato a scriverne, a parlarne, a cantarlo». Giuseppe Festa è un uomo fortunato, ha trasformato in lavoro la sua grande passione per la natura. Segue progetti che aiutano le persone a «costruire dei sentimenti per la Terra, quelli che ti spingono a proteggerla». Ha iniziato scrivendo canzoni, ha continuato con i libri, poi sono arrivati anche i documentari.
«Ho cominciato a parlare del rapporto tra uomo e natura attraverso la musica. Con i Lingalad ho scritto un album ispirato al




