di Valentina Iorio
Il ceo Podestà: lavoriamo a una filiera di imprenditori europei. Sì ai modelli a basso consumo
«Per trarre davvero vantaggio dall’intelligenza artificiale, le aziende e i governi devono essere in grado di controllarla. Non possiamo avere una dipendenza così forte dagli Stati Uniti, dobbiamo costruire una filiera europea», afferma Aldo Podestà, ceo di Giotto.ai, startup svizzera, fondata nel 2017 da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Losanna (EPFL), che sta sviluppando un modello di intelligenza artificiale basato sul ragionamento avanzato. «Con il nostro modello puntiamo sul ragionamento in tempo reale, come fa il cervello umano, invece che sull’apprendimento a priori di un’enorme mole di dati e informazioni come fanno i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), che sono la forma di AI attualmente più diffusa», spiega.
Un modello che ha superato ChatGpt nei testi di ragionamento
La sfida è creare dei modelli più efficiente, che consumano meno risorse. «Il sistema che mettiamo a disposizione degli utenti su cloud è di circa 28 miliardi di parametri. Se si stima che Gpt sia un modello da almeno 10 mila miliardi di parametri, questo vuol dire che Giotto 1 è circa 300 volte più piccolo. Ma è




