Nella partita che stanotte (ore 2) deciderà chi sfiderà i Knicks in finale, il play dei Thunder deve riscattare una serie pessima per mettere a tacere i critici
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30 maggio – 17:33 – MILANO
“Sarà la partita più importante della mia carriera”. Shai Gilgeous-Alexander, la 27enne guardia di Oklahoma City, l’mvp, non ha usato giri di parole per raccontare l’importanza di gara-7 della finale di conference dell’Ovest tra i suoi Thunder e i San Antonio Spurs. Il canadese è andato dritto al punto. Perché si gioca la stagione, anzitutto. Ma anche perché per certi versi si gioca pure la legittimazione dello status di super stella Nba tra giocatori e addetti ai lavori.
serie pessima—
I numeri di Shai nella serie contro i texani sono deludenti. Clamorosi, persino, se analizzati oltre la punta dell’iceberg che salva le apparenze. I Thunder sono 3-3 pur col loro miglior giocatore, premiato come il n.1 di tutta la Nba nelle ultime due stagioni, che tira col 37.9% dal campo e col 26.1% da 3. C’è di più, di peggio. Il suo plus/minus nella serie, il punteggio di squadra




