
di Renato Franco
Il conduttore si racconta alla vigilia del fatidico traguardo, il 7 agosto: «Non mi sono laureato per fare un dispetto ai miei. In pensione? Entro il 2040»
È il momento migliore della sua carriera?
«Probabilmente sì».
Quindici anni fa aveva detto che sarebbe andato in pensione a 60 anni. Poi a 70. E i 70 arrivano venerdì.
Ride. «Penso che alla fine del prossimo decennio ci penserò seriamente alla pensione».
Gerry Scotti festeggia il compleanno e un successo, quello della Ruota della Fortuna, che pochi avevano previsto. «La scacchiera era ferma, incastrata da un ventennio, questo immobilismo ci attanagliava, prima o poi andava smosso. Cambiare comporta anche rischio ed errore. Il nostro editore ci aveva assegnato un obiettivo che variava dal presunto e sperato 16% a un 18-20% che nella stagione estiva sarebbe stato oro che cola».
E invece oggi fate il 25%.
«Qualcun altro (con la Rai spenta in agosto quando partì La Ruota) ci ha presi sottogamba e ci ha dato un minimo di inclinazione in avanti. Io nei miei 40 anni di carriera sono sempre stato abituato ad avere un’inclinazione all’indietro, cioè a fare le salite, a tirare il carretto, ad




