
di Mara Gergolet
Una bomba a mano è esplosa alla stazione di Augusta, la centrale elettrica di Janschwalde è stata teatro di un sabotaggio con 10 ordigni e una stazione è stata presa di mira a Berghaim. E l’opinione pubblica si chiede se si sia entrati in una nuova era di «piccole» esplosioni (e di tensioni)
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Il giorno dopo le accuse del governo tedesco a Mosca — di aver commissionato il fallito attentato di Lipsia — la Germania si sveglia con la notizia che una bomba a mano è esplosa in un passaggio d’accesso alla stazione di Augusta (Augsburg), in Baviera, alle 3.15 della notte, ferendo leggermente un gioielliere turco e un’altra persona. Il giorno prima c’è stato un sabotaggio alla centrale elettrica di Jänschwalde, la più grande del Brandeburgo: almeno dieci gli ordigni piazzati, uno dovrebbe essere anche esploso. Inoltre oggi un incidente sarebbe avvenuto anche alla stazione Bergheim, vicino a Colonia. dove il sindaco ha denunciato un «sabotaggio» senza dare altre informazioni.
Nella nebbia d’informazioni — non si divulgano i dati sulle proprie infrastrutture critiche, non immediatamente e non del tutto: questa è sempre stata la linea di Berlino negli ultimi




