Home / Spettacoli / «Gerda, fotoreporter in guerra. Esempio per le ragazze di oggi»

«Gerda, fotoreporter in guerra. Esempio per le ragazze di oggi»

image

di Michela Mantovan, inviata a Venezia

La regista Alina Marazzi a «Che Spettacolo!». Oggi ospiti Amelio e Roberta Torre

VENEZIA  La storia di Gerda Taro, prima fotoreporter morta sul campo, ha illuminato il Festival di Venezia, segnato dalla quasi assenza di registe (due su 21 titoli in concorso). Alina Marazzi ha lavorato sul progetto per otto anni, ispirandosi al libro La ragazza con la Leica di Helena Janeczek, vincitore del premio Strega nel 2018, che è anche il titolo del film.

In un incrocio tra finzione e documenti dell’epoca sulla guerra civile di Spagna, Gerda, tedesca ebrea in fuga dal nazismo, racconta una generazione di ventenni europei che negli Anni 30 del Novecento vissero in un mondo in bilico. Spesso esuli, braccati per le loro «pericolose» idee ma decisi a scattare verso ciò che stava per arrivare.

L’incontro a Parigi con il fotografo ungherese Endre Friedmann è fatale perché nasce una coppia leggendaria: i due, legati da un rapporto tanto libero quanto tempestoso, «inventano» lo pseudonimo Robert Capa, convinti che usando il nome di un fotografo americano immaginario avrebbero venduto più facilmente i reportage nel circuito internazionale.

Così accade: Gerda, interpretata da Emilia

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: