
La risposta al furto di Messina: folla al Meeting di Rimini: venti alla volta ogni dieci minuti
A pochi giorni dal clamoroso furto di Messina, al Meeting di Cl di Rimini un altro capolavoro di Antonello da Messina fa discutere e attira molta attenzione. Nello stand realizzato dal Diac del ministero della Cultura, è infatti esposto «Ecce homo», una sua opera preziosissima degli anni sessanta del Quattrocento, un prestito temporaneo del Museo dell’Aquila. Centinaia di visitatori si sono messi in fila per ammirare un’opera che si trova in condizione perfette grazie al lavoro dell’Istituto centrale per il restauro dopo il suo rientro in Italia dagli Stati Uniti, dove a febbraio è stato acquistato all’asta per 15 milioni di dollari dal ministero tramite la direzione generale musei. I visitatori vengono fatti entrare a gruppi di venti ogni dieci minuti.
Tra la folla in attesa, una visitatrice racconta di essere arrivata a Rimini direttamente dalle vacanze in Campania, pur essendo di origine milanese.
Nello stand, una guida del Ministero della Cultura illustra il valore storico dell’operazione: «Il Ministero si è aggiudicato all’asta da Sotheby’s a New York, per poter far sì che questo quadro ritornasse in




