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Gaucci: “Se arbitri vuol dire che hai problemi nella vita”. L’Aia: “Parole inaccettabili”: inibito per 3 mesi

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Il presidente del Perugia aveva detto: “Non me ne frega niente, mi dessero 100 anni di squalifica, ma dico quello che penso”. Massini, presidente dell’Aia: “Dichiarazioni di questo tenore alimentano un clima di ostilità”

“Già devi avere qualche problema nella vita se fai l’arbitro secondo me, ma adesso mi hanno rotto davvero le scatole”. Le parole choc di Alessandro Gaucci, figlio di Luciano e attuale presidente del Perugia, dopo la partita persa in casa contro il Vado nel campionato di Serie C non sono passate inosservate, come era logico. Oggi è infatti arrivata la replica dell’Aia: “Sono inaccettabili e superano ogni limite della legittima critica sportiva. Insultare gli ufficiali di gara, attribuire loro malafede e denigrare chi sceglie di fare l’arbitro significa ledere la dignità delle persone e dell’intera categoria – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Francesco Massini – Chi ricopre un ruolo dirigenziale ha una responsabilità precisa: contribuire a una cultura sportiva fondata sul rispetto. Dichiarazioni di questo tenore alimentano un clima di ostilità non solo verso gli arbitri, ma nell’intero mondo del calcio, compromettendo quei valori di lealtà e rispetto che devono accomunare tutte le sue componenti. Contrastare la violenza verbale e fisica deve essere un

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