
di Federico Nicoletti
Nei primi sei mesi stessi volumi e più navi del 2025. Stabilità dei flussi in entrata a Porto Tolle nonostante il blocco dello stretto di Hormuz da aprile e lo stop alle navi dal Qatar, storica prima fonte.
Gas, gli Stati Uniti si sostituiscono da aprile al Qatar. E il Terminal di rigassificazione di Porto Tolle supera la crisi del Golfo, aumentando nei primi sei mesi il numero di navi, dalle 39 del 2025 alle 41 di quest’anno, e confermando di fatto i volumi di gas liquefatto scaricati nella rete italiana. È la stabilità dei flussi in entrata, nonostante il blocco dello stretto di Hormuz da aprile e lo stop alle navi dal Qatar, storica prima fonte, la notizia che arriva dai dati operativi del primo semestre di Adriatic Lng (fa capo per il 70% all’olandese Vtti e per il 30% a Snam), la spa che gestisce il Terminal di Porto Tolle, attivo dal 2009, prima struttura creata in Italia, che con i suoi 9,5 miliardi di metri cubi l’anno di capacità è la terza porta d’ingresso per importanza del gas naturale in Italia, dopo i gasdotti da Algeria e Kazakhistan, rispondendo al 14%




