
La condirettrice del Corriere della Sera venne inviata dal giornale a Genova per raccontare i fatti del G8. Oggi fa un appello per ritrovare un ragazzo ferito che era con lei al corteo
«Era il 21 luglio di 25 anni fa. Io ero in Piazza Alimonda con i manifestanti perché avevo deciso di fare il corteo con gli autonomi. Ero lì con gli occhi e la gola in fiamme per i lacrimogeni, alla fontanella per cercare un po’ di refrigerio. Mentre ero lì, ci furono gli spari». Fiorenza Sarzanini, condirettrice del Corriere della Sera e inviata a Genova nei giorni del G8, ricorda cosa successe in quelle ore di tensione nella città. «Carlo Giuliani era per terra vicino alla camionetta dei Carabinieri. Dopo i due spari noi cominciammo a scappare. Cercavamo riparo da qualche parte perché non sapevamo che cosa stesse accadendo. Io sono caduta e insieme a me è caduto quel ragazzo che mi aveva detto: “Via, via, andiamo via”». C’è una foto che testimonia quel momento e ritrae Sarzanini mentre sorregge la testa di questo ragazzo, ferito al volto e con la maglietta e il viso sporco di sangue. «Sono trascorsi 25 anni




