
La sconfitta dei Bleus ha lasciato spazio all’amarezza, ma nessun disordine nelle città francesi. E già si pensa all’era Zidane
Alessandro Grandesso
15 luglio – 09:34 – PARIGI
Delusione è la parola che affiora su tutte le bocche. Di Didier Deschamps, che dopo la finalina di sabato per il terzo posto, lascerà la panchina della Francia, dopo 14 anni. Del capitano Kylian Mbappé che voleva la terza stella e la seconda coppa personale, dopo quella del 2018. E anche di tutti i tifosi che ci hanno creduto come i Bleus, spinti giù dal piedistallo dei favoriti da una Spagna più pragmatica e superiore. Anche su questo, tutti concordano nel Paese dove ieri sera i bar si sono svuotati velocemente dopo il fischio finale a Dallas, senza far registrare disordini. Per l’Equipe, la nazionale francese ha vissuto un “naufragio nel gioco, nella strategia e nella gestione delle emozioni ed è uscita dalla porta di servizio”.
il capitano—
Molto lucido Mbappé: “Non abbiamo fatto la partita che volevamo e per cui ci eravamo preparati, sia tatticamente che tecnicamente e a livello globale. E quando non fai quel che è




