Ancora un brusco risveglio per l’area dei Campi Flegrei e per l’intera città di Napoli. Alle 05:50 di questa mattina, giovedì 21 maggio 2026, la terra è tornata a tremare con intensità all’interno della caldera vulcanica flegrea. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato un evento sismico di magnitudo Md 4.4, localizzato dalla Sala Operativa dell’Osservatorio Vesuviano a una profondità estremamente superficiale, pari a circa 3 chilometri (± 1 km).
Il terremoto è stato avvertito distintamente non solo a Pozzuoli (epicentro calcolato a circa 5 km a Sud della città), ma in tutti i quartieri di Napoli, dalle zone più vicine come Bagnoli e Fuorigrotta fino all’area collinare del Vomero e al centro storico.
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I dati geofisici dell’Osservatorio Vesuviano
Per capire la dinamica di questa scossa è necessario guardare agli ultimi dati ufficiali diffusi dall’INGV nel recente bollettino settimanale. L’evento di questa mattina si inserisce nel contesto della persistente attività di bradisismo (il lento sollevamento o abbassamento del suolo legato alle dinamiche idrotermali e magmatiche del sottosuolo).
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