Il californiano che ha battuto Cerundolo e il suo percorso anomalo verso la vetta: “Con i miei genitori non vedevamo il motivo di viaggiare ogni settimana”
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31 maggio – 13:29 – MILANO
Nel Roland Garros delle sorprese, agli ottavi di finale arriva l’americano più improbabile, uno di quelli di cui a inizio torneo si dubitava anche potesse passare il primo turno. Zachary Svajda, classe 2002 nativo di La Jolla, California, sarà il prossimo avversario di Flavio Cobolli. Arriva dalla vittoria, insperata, contro Francisco Cerundolo in cinque set, finita con le mani in faccia per l’incredulità e le lacrime di commozione. Per il risultato, certamente. Ma anche, soprattutto, perché il 30 maggio sarebbe stato il compleanno di suo padre, Tom, venuto a mancare nel 2025 per un cancro. Il papà era stato il suo primo allenatore presso il Pacific Tennis Beach Club di San Diego. L’architetto di una storia molto particolare, che ha visto l’americano giocare con successo ai massimi livelli senza aver mai disputato un torneo fino ai 16 anni di età.
scelte—
Il caso di Svajda è molto curioso, come lui stesso




