
di Michela Nicolussi Moro
L’intervista a Vincenzo Di Francesco, primario di Geriatria in Azienda ospedaliera a Verona e coordinatore del gruppo multidisciplinare «Help», realtà nata per organizzare le cure palliative intraospedaliere
Dottor Vincenzo Di Francesco, lei è il primario di Geriatria in Azienda ospedaliera a Verona e coordinatore del gruppo multidisciplinare «Help» (Hospital end of life and Palliative care), realtà unica nel Veneto nata per organizzare le cure palliative intraospedaliere.
Si parla tanto di cure palliative, cosa sono esattamente?
«Noi facciamo diagnosi, seguiamo pazienti con patologie acute o croniche ormai incurabili, concentrandoci sui sintomi e sul loro controllo. Ma attenzione: le cure palliative non si occupano di morte, bensì di garantire il benessere psico-fisico, spirituale e la qualità della vita del paziente fino all’ultimo giorno».
Perché «Help» rappresenta l’ultima frontiera?
«Perché il nostro team cerca di intercettare la necessità di cure palliative il prima possibile, quando ancora il paziente è in terapia per il trattamento della malattia. Si parla infatti di cure simultanee, finalizzate a controllare il dolore e i sintomi più fastidiosi legati alla terapia stessa e a capire come il malato li vive. L’obiettivo è ridurne la sofferenza, la paura, l’incertezza, il non sapere cosa




