
Come detto, le collaborazioni industriali rappresentano uno dei pilastri del piano industriale FaSTLAne 2030 e sono ormai considerate indispensabili per affrontare il problema della sovraccapacità non solo in Europa, ma anche in Nord America.
Stellantis, ha spiegato Filosa, dispone di “capacità non utilizzata e interverremo in due modi”. In primo luogo, “lanceremo nuovi prodotti: l’offensiva sarà forte e concentrata sui marchi con maggiori volumi, come Peugeot e Fiat, ma anche su altri come Citroën e Opel. Questo ci consentirà di utilizzare una quota significativa della capacità in eccesso“.
La seconda strada consiste nel condividere la capacità produttiva residua con partner selezionati. “Questa è la storia con Dongfeng, con Leapmotor e vedremo altre iniziative simili”, ha proseguito. “La nostra soluzione alla capacità inutilizzata passa attraverso i volumi generati dai nuovi prodotti, che sono centrali nel piano Fastlane 2030”.
Il ragionamento non riguarda soltanto le partnership già esistenti. Filosa ha infatti sottolineato che le porte restano aperte anche ad altre opportunità di diversificazione: “Siamo aperti a discutere con operatori che potrebbero non appartenere all’automotive“.




