Home / Spettacoli / Filippo Graziani: «Mio figlio potrebbe cantare i pezzi di nonno Ivan. Da teenager ascoltavo rap e c’era un bullismo disumano»

Filippo Graziani: «Mio figlio potrebbe cantare i pezzi di nonno Ivan. Da teenager ascoltavo rap e c’era un bullismo disumano»

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di Barbara Visentin

Il cantautore pubblica il disco «Verso casa» che contiene anche un inedito del padre

Passare dalla condizione di figlio a quella di padre ha dato una «prospettiva diversa nei confronti della vita» e una «riapertura verso il prossimo» a Filippo Graziani. 

Che anche per questo, dopo quasi 10 anni, è tornato a pubblicare un disco di inediti, «Verso casa», dedicato proprio al figlio Ludovico, di tre anni e mezzo: «Nelle canzoni racconto tutto quello che vorrei dirgli quando sarà più grande — spiega il cantautore —. Racconto quello che ho vissuto quando ero adolescente e anche quello che mi sarei voluto sentire dire da mio padre, ma magari non c’è stato il tempo». 

Del padre, scomparso nel 1997, Ivan ha ripercorso il repertorio a lungo: «Quando ho iniziato non avevo una mia identità, lo dico in modo sereno. Ma l’eredità di papà è servita anche a quello, a spronarmi e capire chi fossi. E ho capito che la mia direzione non era così lontana dalla sua». 

A spingerlo a tornare a scrivere è stato anche Renato Zero: «Lui è un amico di famiglia, è venuto a vedermi all’ultimo tour e poi mi

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