di Corriere Animali
I volatili bianchi e rosa sono presenti in giardini zoologici e acquari italiani, che promuovono «Wetlands for Life». Avesani Zaborra: «Proteggere quegli ambienti tutela gli animali selvatici ma anche le persone»
Sono 381 i fenicotteri ospitati nei giardini zoologici e negli acquari italiani associati a Uiza. Gli esemplari appartengono a quattro delle sei specie esistenti al mondo. E durante l’estate saranno loro gli estate saranno gli «ambasciatori» italiani di «Wetlands for Life», la campagna europea promossa dall’European association of zoos and aquaria (Eaza) per sensibilizzare il pubblico sulla tutela delle zone umide.
Un tema sempre più urgente: secondo il Global Wetland Outlook 2025, negli ultimi 50 anni questi ecosistemi hanno perso circa il 22% della loro superficie a livello globale. Laghi, paludi, lagune e delta sono habitat fondamentali per migliaia di specie, tra cui gli stessi fenicotteri, che in queste aree trovano il cibo e costruiscono i loro caratteristici nidi di fango.
Un declino di cui non si parla tuttavia mai abbastanza. Per questo Uiza, l’associazione che riunisce le strutture zoologiche italiane, ha deciso di accendere i propri riflettori su questa situazione. Per tutta l’estate nei




