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Falsi allarmi nucleari, la notte degli hacker tra Kiev e Mosca

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di Marta Serafini

Violate le app di emergenza ucraine e russe nelle ore della scadenza della tregua di Oleshky. Autori e legami tra gli attacchi restano un mistero, mentre l’attesa per i nuovi negoziati si carica di diffidenza

DALLA NOSTRA INVIATA
KIEV Prima Kiev, poi la Russia. Per una notte la paura atomica è passata dagli schermi dei telefoni: pericoli radioattivi, minacce chimiche, testate nucleari in arrivo. Tutto falso, ma con la voce delle app che dovrebbero avvertire i cittadini quando è il momento di correre nei rifugi. Due attacchi informatici ravvicinati, nessuna firma accertata. E un tempismo che aggiunge inquietudine: la notte è quella della scadenza della tregua umanitaria di Oleshky, mentre si prepara un nuovo passaggio dei negoziati tra Ucraina, Russia e Stati Uniti.

Il primo allarme è arrivato alle 22.47 di domenica, ora di Kiev. L’app Air Alert usata per gli avvisi aerei, ha cominciato a segnalare minacce radiologiche e chimiche, persino combattimenti nelle strade della capitale. L’Aeronautica ha smentito il pericolo radioattivo e denunciato un’interferenza esterna. Gli sviluppatori hanno fermato il servizio e le notifiche, avviando poi il ripristino. Nessun rischio per i dati personali, hanno assicurato: l’app non li conserva.

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