
di Mara Gergolet
Secondo un’inchiesta della «Süddeutsche Zeitung» e altri media il committente dell’azione è Denis Smoljaninov, il regista delle operazioni di sabotaggio russe in Europa
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – E alla fine, il fallito attentato di Lipsia porta ai vertici dei servizi militari russi, il Gru. Secondo un’inchiesta della Süddeutsche Zeitung e altri media (tra cui Dossier Center, finanziato dall’oppositore russo in esilio, Mikhail Khodorkovsky) il capo della cellula Oleg L., 54 anni, è da vent’anni in contatto con il colonnello Denis Smoljaninov: che altri non è, secondo i servizi occidentali, che il regista delle operazioni di sabotaggio russe in Europa. Dunque, abbiamo l’esecutore e il suo committente.
Si capiscono quindi meglio le parole del ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt, che attribuì «al 100%» la responsabilità dell’attentato ai «massimi apparati statali» russi. Smoljaninov è una vecchia volpe, nota agli europei. È sotto sanzioni Ue e britanniche per attività che «compromettono o minacciano» la sicurezza nazionale attraverso l’organizzazione di «atti di violenza».
Il suo nome è emerso più volte in questi anni, anche in relazione agli attentati incendiari contro aerei cargo Dhl nel 2024; coordinerebbe due gruppi di mercenari russi e recluterebbe agenti. Quanto al




