Il condizionatore non è il nemico del sonno: ecco quando può aiutare a riposare meglio e quali errori possono causare mal di gola, dolori muscolari e risvegli notturni
Anna Castiglioni
10 agosto – 14:57 – MILANO
Quando la camera da letto sembra una succursale del deserto del Sahara, dormire con l’aria condizionata accesa può apparire non soltanto piacevole, ma necessario. Poi, puntuale, arriva il dubbio: ci sveglieremo con il torcicollo, il mal di gola o una misteriosa “congestione”? In realtà, il condizionatore non fa male di per sé e non provoca raffreddori, che sono causati da virus. Usato correttamente, può anzi favorire il sonno nelle notti più calde. I problemi iniziano quando trasformiamo la stanza in una cella frigorifera, ci sistemiamo esattamente sotto il getto d’aria o dimentichiamo che anche i filtri, ogni tanto, avrebbero diritto a una pulizia.
il caldo fa male al sonno più del condizionatore—
Per addormentarci, il nostro organismo deve disperdere una parte del calore corporeo e abbassare leggermente la propria temperatura interna. È uno dei motivi per cui una stanza troppo calda e umida può rendere difficile prendere sonno, aumentare i risvegli




