di Diana Cavalcoli
Acciaierie d’Italia ha inviato ieri sera ai sindacati e ai ministeri la comunicazione dell’aumento dei numeri della cassa integrazione straordinaria: si passa da 4.450 lavoratori a 8.622
Cig raddoppiata per i lavoratori dell’Ex Ilva. Dopo lo sciopero a Taranto durato cinque giorni, Acciaierie d’Italia ha inviato ieri sera ai sindacati, ai ministeri e alle altre parti interessate, la comunicazione dell‘aumento dei numeri della cassa integrazione straordinaria dalle attuali 4.450 a 8.622 unità, mantenendo in servizio solo 1.004 unità in tutta Italia (a Taranto i cassintegrati sono destinati a passare, in base alla richiesta dell’azienda, dai 3.800 autorizzati a 6.964). La scelta è stata motivata con tempi tecnici necessari a far partire operativamente la cassa integrazione dopo l’avvio della procedura e l’esigenza di evitare che i dipendenti si ritrovino senza copertura economica il prossimo mese.
Le motivazioni del raddoppio
Nella lettera, Acciaierie fa riferimento alla necessità di rispettare il decreto della Corte d’Appello di Milano che la obbliga a fermare l’area a caldo dello stabilimento di Taranto. Ma la questione è anche di cassa. Da alcuni giorni, mettendo in preriscaldo gli impianti principali, tra cui l’altoforno 2 che era l’unico rimasto attivo, l’azienda non sta più producendo acciaio e




