
di Redazione Online
L’Aigi, associazione delle imprese dell’indotto-appalto ex Ilva di Taranto, ha trasmesso oggi ai sindacati le lettere relative alla procedura di licenziamento colletivo, che riguarderà 2.500 lavoratori
Aigi, associazione delle imprese dell’indotto-appalto ex Ilva di Taranto, ha trasmesso oggi ai sindacati le «lettere relative alla procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà un numero di lavoratori superiore alle 2.500 unità».
Nicola Convertino, presidente Aigi, in un lettera spiega che «si tratta di un atto estremo e doloroso, al quale non avremmo mai voluto fare ricorso. Licenziare le nostre maestranze significa privarsi del patrimonio più prezioso e dell’orgoglio delle nostre aziende, un capitale umano costruito in anni di ingenti investimenti nella formazione e di duri sacrifici. Purtroppo – dice Convertino – tale provvedimento rappresenta un atto dovuto e inevitabile, diretta conseguenza dell’improvvisa scadenza fissata per la chiusura dell’area a caldo già nel mese di ottobre, per la quale non si ravvisa alcuna possibilità di riavvio».
Per Aigi, «siamo giunti a questo punto a causa della totale assenza di una ragionevole programmazione che avrebbe potuto mettere in sicurezza le nostre aziende, e per la mancata attivazione concreta del processo di costruzione dei nuovi impianti per la




