
di Aldo Grasso
Il festival musicale è un investimento importante per la Rai, anche se un po’ azzoppato dal palinsesto e dai «pacchi»
L’access prime time «lungo» danneggia anche l’Eurovision: nelle prime due serate dello show (la semifinale di martedì e quella di giovedì), Eurovision Song Contest 2026 perde quasi 400mila spettatori medi rispetto allo scorso anno, soprattutto a causa dei due campioni dell’access («Affari tuoi» e «Ruota») che «blindano» oltre nove milioni di spettatori su Rai1 e Canale5.
Eurovision, che segue regole di programmazione internazionali, parte alle 21.00 spaccate e dura poco più di due ore, finisce per essere danneggiato alla partenza.
Ovviamente è quella di ieri sera, la finale su Rai1, la serata più attesa e più vista (l’anno scorso 4,8 milioni di spettatori, 33,9% di share). Però le semifinali servono per costruire il clima e far percepire l’evento al grande pubblico.
Come di consueto è la prima semifinale, quella di martedì, la più vista: 1.856.000 spettatori medi, per un’ottima share del 10,2%. La ragione è anche, ovviamente, la presenza di Sal Da Vinci nella seconda parte dello show. La semifinale di giovedì, invece, registra 1.286.000 spettatori medi, per una share del 6,9%.




