
di Chiara Amati
«Un hobby da duemila bottiglie all’anno in ricordo di nonno Tommaso, scomparso nel 2018, e dei suoi insegnamenti»
Riproponiamo qui l’intervista rilasciata lo scorso anno da Enrico Nigiotti a Cook – Corriere della Sera
«Di nonno Maso ricordo tutto: le sue mani rugose sporche di terra, la zappa con cui ne rivoltava energicamente le zolle, l’uva che profumava l’aria nelle tiepide giornate d’autunno quando, con lui, si faceva vendemmia: era la più attesa delle feste perché vi partecipava tutta la famiglia, più o meno trenta persone».
Classe 1987, di Livorno, la piccola Venezia del Mediterraneo, Enrico Nigiotti, cantautore e musicista apprezzato grazie all’onestà della sua musica, per il vino ha una passione viscerale. Merito di quel nonno — Tommaso, per gli amici Maso — che da bambino lo portava con sé in vigna. E al quale ha dedicato una canzone — Nonno Hollywood — con cui ha vinto il premio Lunezia per il miglior testo al Festival di Sanremo 2019, l’anno dopo la scomparsa del nonno. Un omaggio da parte di un artista che aveva già avuto modo di esprimersi in diversi talent: Nigiotti ha infatti preso parte ad Amici nel 2009, salvo poi ritirarsi al Serale,




