di Francesca Gambarini
Fatturato, ebidta e utile in crescita per la società della famiglia Sorbini, nota in tutto il mondo per i prodotti di nutrizione funzionale. Alberto, seconda generazione e presidente: «Siamo entrati negli Usa». L’accordo in Ue con Amazon
Il ricordo del cuore di Alberto Sorbini è in una foto in bianco e nero che tiene in ufficio. È del 1985 e lo ritrae mentre corre la sua prima maratona per le strade di Milano. Il padre Paolo lo tallona in bici: gli ha rubato la borraccia di Enervit, «e se la sta bevendo lui», sorride ancora il presidente e amministratore delegato della società di integrazione alimentare sportiva e di nutrizione funzionale, nota in tutto il mondo con i suoi brand tra cui Enervit, Ener Zona, Enervit Protein. Tennista fino ai 25 anni, otto volte corridore alla maratona di New York, appassionato di scialpinismo fin da piccolo, oggi Sorbini, seconda generazione di Enervit, si dedica soprattutto alla bicicletta, «che è anche un’occasione importante di networking», dice l’imprenditore. Il legame dell’azienda con il ciclismo è di lunga data: risale ai primi anni Settanta la collaborazione con il Giro d’Italia, e ora la società è official nutrition partner




