
di Federico Nicoletti
Gli aumenti complicano un quadro difficile. Confindustria Veneto Est punta sul gruppo d’acquisto
Energia, tra le imprese torna l’allarme. Un allarme, quello dei prezzi dell’energia di nuovo alle stelle, con il ritorno della guerra nel Golfo, lo stretto di Hormuz e il Mar Rosso inaffrontabili, che magari nel bel mezzo dell’estate non incide nell’immediato. Anche perché alcune aziende di settori energivori come acciaierie e fonderie, hanno già anticipato a fine luglio la chiusura estiva, per la situazione, già esistente, dei prezzi dell’energia nelle ore di picco, che non rendono conveniente produrre.
Ma la preoccupazione c’è eccome per i prossimi mesi, mentre l’accento torna sulle misure per risparmiare, come i gruppi d’acquisto che stanno dando buona prova di sé. Com’è nel caso di quello di Confindustria Veneto Est, che nel primo semestre, per i suoi 139 associati, ha spuntato risparmi di oltre il 12% sulle bollette, nel caso di aziende non energivore, grazie ai risparmi medi fino al 24% sulla componente energia, che pesa tra il 50% e il 65% (nel caso degli energivori) del totale. Condizioni che ora potrebbero rivelarsi ancora più vantaggiose, tra tariffe bloccate fino a fine anno sul 70% dei volumi




