
di Rosanna Lampugnani
Crespi (Hypermeteo): «Se continua così, entro il 2050 il 17% del Mezzogiorno sarà desertificato»
Predoi, comune di 600 abitanti, è al 47° parallelo, e rappresenta l’estremo nord dell’Italia. Pantelleria è al 37° parallelo, ed è l’estremo sud, si può dire che sia in Africa, essendo più in basso di Tunisi da cui dista solo 70 chilometri. Tra questi due estremi si succedono eventi climatici diversi, legati ai cambiamenti che interessano l’intero pianeta e anche alla collocazione geografica, ma ciò nonostante la lunghissima Italia non ha un Centro meteorologico nazionale che faccia sintesi, utilizza solo il supporto delle Arpa regionali. Per avere un quadro climatico d’insieme e quindi per poter pianificare interventi sul medio e lungo periodo ci si deve affidare ad altri soggetti, a cominciare dall’Ipcc (Organizzazione sui cambiamenti climatici dell’Onu) che quest’anno è stato utilizzato da Anbi per approfondire il rapporto sul clima e sulle acque e capire gli effetti economici del surriscaldamento dell’atmosfera.
A spiegarlo è stato chiamato Massimo Crespi che dirige Hypermeteo e Radarmeteo, società che sta per creare un hub sugli scenari climatici, con la partecipazione di Terna Forward. La diagnosi è impietosa: se le temperature continueranno ad aumentare con il



